LA NOSTRA MISSIONE

...eravamo 4 amici al bar, che volevano cambiare il mondo.

Così nasce la storia dell'A.I.A.S. (Associazione Italiana assistenza Spastici) di Casoria che si è costituita nel 1986 sul nostro territorio con la precisa scelta di voler operare per lo sviluppo di una nuova cultura dell'handicap.

"sviluppare potenzialità, creative e relazionali in particolar modo di giovani disabili presenti sul territorio favorendone la socializzazione e l'autonomia"

L'idea

L'A.I.A.S. Casoria E' nata dall'idea di pochi amici di costituire una struttura permanente in grado di sviluppare potenzialità, creative e relazionali in particolar modo di giovani disabili presenti sul territorio favorendone la socializzazione e l'autonomia. Si è cominciato dando loro un punto di riferimento che li aiutasse a non incorrere in un rischio evidente di involuzione regressiva, che non fosse legato all'obbligo scolastico o alla riabilitazione sanitaria.

A tal fine piccoli laboratori sono stati attivati e col tempo, grazie ad un'opera tenace e costante sono diventati un C.S.E. (Centro Socio Educativo) funzionante a tempo pieno. Attualmente di questo Centro fanno parte un folto gruppo di giovani disabili impegnati quotidianamente nella propria crescita personale e professionale che hanno iniziato le loro attività in maniera semplice, ma che anno dopo anno attraverso la realizzazione di numerose Feste Insieme sono arrivati a costituire una vera compagnia teatrale: Ombre di Luce, che attualmente si integra con un gruppo di ragazzi non in situazione di handicap impegnati in numerose rappresentazioni di successo inedite e non. Intorno a queste attività hanno lavorato e lavorano le più svariate, colorate e variopinte professionalità, gente che per piacere, per passione o semplicemente per caso si è ritrovata a lavorare con l'handicap.

Carta Dei Servizi 2019

La Nostra Crescita

Operatori ed utenti sono cresciuti quantitativamente e qualitativamente tramite anche l'attivazione di corsi di formazione e aggiornamento riconosciuti dalla Regione Campania per Operatori Sociali, Docenti di Sostegno, Psicomotricisti, Assistenti Materiali e Domiciliari, Animatori. Questa attività formativa è stata più volte rafforzata da pubblicazioni, convegni e trova una sua espressione nella Pubblicazione del periodico "Noi, gli altri". Questi quattro amici dunque sono aumentati e a differenza della canzone di Paoli dove lui rimane solo, noi abbiamo trovato compagnie numerose e produttive. Infatti, l'A.I.A.S. in quanto Ente riconosciuto giuridicamente è sempre stato attento a coinvolgere Istituzioni e Forze Sociali per un'azione coordinata degli interventi. In tutto quello che è stato fatto c'è attenzione a voler fungere da azione di stimolo e sollecitazione, per dare risposte e per garantire diritti troppo spesso negati.

Tra le attività si annoverano quelli dei servizi assistenziali svolto a domicilio per anziani e disabili, il servizio di Assistenza scolastica unitamente al trasposto di alunni in situazione di handicap, uno sportello ascolto per minori e famiglie. Il tutto non per svolgere un'azione sostitutiva o duplicativa di interventi ad altri richiesti, ma per dare opportunità alla nostra piccola Comunità di migliorare la qualità della propria vita, attraverso la valorizzazione della "Diversità". Il contatto attivo con la diversità è per l'A.I.A.S. al tempo stesso obiettivo e mezzo per raggiungere la consapevolezza della propria collocazione all'interno di un sistema sociale complesso.Di questa grande "Arca" sono entrati a far parte disabili, professionisti del settore e non, volontari, obiettori di coscienza e servizio civile ognuno con la sua motivazione o anche senza, ma nessuno con la pretesa di voler dare o ricevere nulla che non facesse parte dei propri "vissuti" o "esperienze".

Insomma tra coloro che passano per l'A.I.A.S. c'è chi ha toccato con mani, chi ne è stato colpito di striscio, chi lo afferra con forza, chi arriva, chi se ne va , e chi non se ne andrà mai, chi ci passa attraverso e chi ne è attraversato, ma è difficile che si resti indifferente perché la stessa passione che è stata pioniera si respira ancora e coinvolge e anche quando non la vivi più ti rimane dentro perché l'A.I.A.S. è di chi ne fa parte, di chi la ama e la cura. Non è stato facile arrivare ad una struttura di circa 400 mt quadri, comprare tre automezzi adeguati alle esigenze e combattere contro i mulini a vento dell'indifferenza e dell'ignoranza, ma non siamo rimasti a piangerci addosso perché lo stesso motivetto allegro dell'inizio dell'avventura ci ha accompagnato sempre i toni qualche volta erano più alti e altre volte più bassi e sicuramente non abbiamo cambiato il mondo, ma continueremo imperterriti a provarci sempre.....

Legge 4 agosto 2017, n°124

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